Riassunto libro lettera a un bambino - Bambino - Un LIbro

LA PREFAZIONE DEL VATICANISTA RAI LUCIO BRUNELLI PER IL NUOVO VOLUME DI ...

(*)

RIGNANO GARGANICO. Papa Benedetto XVI una volta ha parlato dei 'santi sconosciuti', quelli che non hanno l'aureola e forse mai l'avranno, quelli ignoti al grande pubblico. Cristiani che hanno vissuto eroicamente ma senza clamori, con pudore, la fede in Gesù, offrendo tutta la loro vita per la diffusione del Vangelo e il servizio al prossimo. Don Leonardo Cella, forse, è uno di questi santi sconosciuti. E dobbiamo essere grati ad Antonio Del Vecchio per averci raccontato la sua vita. E di averla raccontata senza cedimenti ad una agiografia retorica e sdolcinata ma secondo lo stile (delle “tre s”!) proprio di questo religioso nativo di Rignano Garganico: severo, serio e sereno. Così la biografia di don Leonardo diventa un affresco avvincente, neorealista mi verrebbe da dire, di un pezzetto di storia italiana.

Molto più insomma della celebrazione di una gloria locale. Un viaggio nella memoria di questo nostro paese smemorato, dove (Pasolini docet) un potere omologante che se la ride del Vangelo ha fatto tabula rasa delle radici di un popolo: il Sud povero, contadino, ma pieno di umanità, dove la tradizione cristiana era impastata con l'anima stessa della gente. E allora lo vediamo, come in un film in bianco e nero, questo bambino che gioca a piedi nudi, con i pantaloni corti anche d'inverno “perché nessuno aveva la possibilità di farsi un cappotto nuovo, tranne i ricchi”. E poi mentre fa il giro del paese, portando appeso al braccio il recipiente di lamiera ricolmo di latte, che suona il campanello per richiamare l'attenzione degli abitanti e in dialetto vanta la bontà del suo prodotto. Lo vediamo mentre, a sette anni, inginocchiato, chiede a voce alta alla Madonna la grazia di guarire una persona cara. Scrive Antonio del Vecchio che resta un mistero l'origine della sua vocazione. Ma la spiegazione forse è semplice: è Dio che chiama nella sua assoluta gratuità, e nel caso di Leonardo trovò un terreno fertile nell'ambiente familiare in cui la fede, i precetti della Chiesa e della morale cristiana, erano alimenti naturali come il latte senza contraffazioni, ingerito fin dalla nascita. Eccolo dunque don Leonardo Cella, giovane sacerdote. Salesiano perché umanamente attratto dall'esempio di un religioso salesiano. Pieno di talento organizzativo, intelligente, colto. Destinato dunque a una buona carriera,  e infatti diventa uno dei responsabili della provincia meridionale della famiglia di don Bosco. Solo che poi, ad un certo punto, il suo incarico di responsabilità lo porta a cercare buoni sacerdoti pronti a partire per la missione salesiana in Madagascar dove c'è bisogno di nuove leve. Ma non sembra trovare nessuno adatto o disponibile. E allora decide di partire lui. Ha sessant'anni. Potrebbe appunto, a quell'età, pensare alla sua tranquilla carriera ecclesiastica e poi a una meritata pensione. Invece no. E per lui comincia una nuova vita. Nella grande isola africana trascorrerà dieci anni, forse gli anni più intensi e appassionati della sua vita. Si innamora, letteralmente, di quella terra e di quella popolazione. Fino al punto di chiedere di essere seppellito lì. I suoi scritti dal Madagascar sono le cose più commoventi. Come questa lettera a un familiare, alla vigilia del Natale: “Ora sono le 10 di sera e viene spenta la luce, ho acceso il lume a petrolio, come ai tempi di quando  eravamo piccoli, se ti ricordi... Qui non c’è il consumismo. Italia, quasi quasi non ti accorgi che è festa”. Resta serio e severo, come sempre, nell'adempimento dei suoi doveri sacerdotali. Ma c'è un accento nuovo di tenerezza, di amore in quel suo sereno consumarsi sino alla fine per il bene e per la salvezza delle persone che gli sono state affidate. Rignano e il Magadascar, i poli geografici ed affettivi della sua vita. Il paesello nativo e l'universalismo cattolico:  miscela 'glocal', si direbbe oggi, il globale a partire dalla concretezza del locale; apertura che in lui è uno sviluppo naturale, senza strappi. Sapeva che sarebbe stata dura, laggiù, in mezzo all'Oceano, e infatti la sua salute ne sarà fatalmente compromessa.  Mentre era in viaggio per Tananarivo aveva scritto: “Ho ricevuto più di quanto ho dato. Ve ne ringrazio.  Chiedo scusa se non ho saputo dare di più.  Pregate per me”. Il riassunto di una vita, l'epitaffio di un santo sconosciuto che ora, grazie a questo bel libro, abbiamo la possibilità di conoscere, di ammirare. Di affezionarci anche alla sua avventura umana e cristiana.

L'angolo del libro: Lettera a mio figlio sulla felicità.

Ciao ragazze!!=D Il libro di cui vi parlo in questo video è il seguente: Sergio Bambarén Lettera a mio figlio sulla felicità. Sperling&Kupfer ...

Comune Unico Ischia. Lettera da Forio

Sono questi i posti in cui ogni uomo, donna o bambino, cercano uguale giustizia, eguali possibilità. Se tali diritti non contano “là” non contano da nessuna altra parte.

Riassunto libro lettera a un bambino - Bookshelf


Italian literature in North America, pedagogical strategies
349 pages
Italian literature in North America, pedagogical strategies

Esempi: una presentazione per un'altra classe, un libro per bambini, ... Includo poi della Fallaci alcuni brani da Lettera ad un bambino mai nato. ...

Gregorianum Gregorianum

Al termine del libro l'indice délie citazioni bibliche e l'indice analítico ... leggi) faccia parte del modo di procederé della stessa lettera agli Ebrei. ...

Humanisme i literatura neollatina
250 pages
Humanisme i literatura neollatina

E Lovanio doveva ancora aspettare quarantanni per avere un professore di greco! ... Vedí la mia recensione del libro Theodorus Gaza, Ciceronis liber de ...

Kwartalnik neofilogiczny Kwartalnik neofilogiczny

Solo nell'ultima, da cui prende titolo il libro, il gioco si rovescia, e risponde per tutte, con una lettera nella lettera, una lei ironica e implacabile . ...

Bernini. Regista del barocco
496 pages
Bernini. Regista del barocco

Per il libro delle satire e per il gusto della caricatura che accomuna Paolo ... Il problema della somiglianza appare in una lettera del Bernini (16 marzo ...

Riassunto libro lettera a un bambino - News


Libri, new entry di Wilbur Smith
Cresciuto nella Torino del XIX secolo, Simonino Simonini, antisemita e misogino, figlio di un carbonaro, viene educato dal nonno Giovanbattista Simonini, capitano sabaudo, autore di una lettera all'abate Augustin Barruel, uno dei più feroci oppositori

«Trovata la strada, le cose accadono»
«Trovata la strada, le cose accadono» Quanto a me, quando mi sono imbattuto in questo libro stavo percorrendo da un po' di tempo un certo cammino, che in un certo senso tornava indietro nella direzione da cui venivo. Quando ero bambino ero profondamente religioso. Poi mi ero allontanato,

Figli gay: consigli per un genitore
Ci siam fermati un attimo e ci siam detti: “Siamo anche noi figli, abbiamo attraversato anche noi il momento della dichiarazione. Cosa avremmo voluto sentirci dire?” Prendendo in considerazione alcune fonti (una lettera di una mamma tedesca cattolica)

Attilio Manca: un enigma ancora da sciogliere
Attilio è un bambino sensibile, molto vivace e particolarmente intelligente, tutti i professori che nel corso degli anni hanno modo di insegnargli testimoniano la sua grande curiosità per tutto ciò che lo circondava. Nel 1987 Attilio si diploma al

Un omaggio a Maria Schneider Le trasgressioni di Ultimo tango a Parigi
La coppia continua a scandalizzare con la pretesa di voler adottare un bambino oppure di volerlo “fabbricare con il concorso occasionale di un uomo” (sono parole loro). Forse sono scandali costruiti ad arte per restare al centro dell'attenzione e per