Recensione: La chiave del caos
Un viaggio attraverso una terra morente e desolata, una ragazza sbalzata in una selvaggia realtà “alternativa”: un posto in cui a volte il cielo sanguina, le rane piovono dalle nubi e i morti, anziché riposare in pace, preferiscono vagare a piede libero sulla terra. La quattordicenne Sara Lai non avrebbe mai immaginato di trovarsi a fare i conti con tutto questo. Ma, d’altro canto, non avrebbe mai nemmeno pensato di svegliarsi in una città diroccata, di salvare una giovane misteriosa dalle grinfie di un vecchio squilibrato, di spaccare la testa a uno zombie o di prendersi a male parole con un folletto… né di fronteggiare alcune fra le più inquietanti figure di cui la leggenda conservi memoria. Insieme a Rose, un’aspirante strega, e a Guru cleff, un piccolo kellosh verde dal temperamento irascibile, Sara prenderà parte a una febbrile corsa contro il tempo; mentre da qualche parte, nell’ombra, una sanguinaria entità solleverà il capo e si metterà in caccia… Molti mostri attenderanno impazienti lungo il cammino, ansiosi di poter stringere gli artigli intorno alla Chiave del Caos, il potente talismano in grado di sconvolgere le sorti dei mondi; e molti eroi saranno chiamati a scegliere da che parte schierarsi… L’ultima battaglia fra l’Ordine, l’Ombra e il Caos è cominciata! si meriterebbe un 10 e lode pieno.
El protagonista de “El Último Anillo” es un médico de Umbar (una tierra del Sur), que es bien asistido por un explorador Orocuen –esto es, un orco–, quien no es una criatura demoníaca como los orcos de “El Señor de los Anillos”, sino un hombre común.