Con l'equometro parte da Reggio la guerra ai furbetti
A stanare chi magari gira in Porsche, si gode la pay-tv e si rilassa nei centri-benessere però chiede di non pagare la retta dell’asilo del figlio, ci penserà l’equometro, l’innovativo – più capillare e, dunque, per l’appunto più equo – sistema di verifica della situazione patrimoniale e reddituale dei cittadini pensato dalla Provincia di Reggio Emilia. “Uno strumento indispensabile per dichiarare guerra non alla povertà, ma ai finti poveri, ed utilizzare al meglio le sempre più scarse risorse pubbliche, aiutando chi ha più e davvero bisogno”, hanno detto questa mattina presidente e vicepresidente della Provincia, Sonia Masini e Pierluigi Saccardi, annunciando insieme all’assessore Antonietta Acerenza l’ormai prossimo debutto dell’equometro.“E’ un importante passo avanti verso una maggiore equità – ha dichiarato la presidente Sonia Masini – Questo strumento, che dovrà essere affinato, richiama alcune intuizioni che il governo Monti ha messo in campo per un controllo effettivo dei livelli di ricchezza e dimostra come dai territori, e dalle Province, possano arrivare contributi utili a migliorare la qualità della vita a livello nazionale. Noi continueremo a lavorare in questa direzione con la collaborazione dei diversi professionisti che ci potranno aiutare a capire come mettere in campo uno strumento giusto per tutti, che mettiamo a disposizione dei Comuni e di tutti gli enti pubblici italiani, perché i comportamenti virtuosi, onesti e trasparenti vanno premiati”.
Codice penale, art. 319 in Senegal, paese dove i gay sono considerati fuori legge.Potremmo scrivere un libro sulla corruzione , sui narcotrafficanti e tante altre operazioni di criminalità organizzata che esiste in SENEGAL .