LETTERA POSTUMA ALLA NINFA AMALFI, OGGI CITTA BELLA E FORTE DI SITO E GENTE
21.05.12
C ara Amalfi,
in principio fosti ninfa, tanto bella di grazia e di sorriso da ferire di dolcezza il cuore del rude Ercole, che, innamorato alla follia, dimentico della sua vita di giramondo spavaldo a caccia di pericolose "fatiche", ti fu marito/amante mite tenero e devoto. Alla tua morte girò in lungo e in largo per tutto l'universo a caccia di una sepoltura adeguata e degna della tua sfolgorante bellezza.. Trovatala, ne fece il tuo eterno mausoleo decorandolo con gli alberi dei frutti pastosi ,profumati e squillanti di sole, che aveva rubato nel Giardino delle Esperidi, dopo avere ucciso il guardiano/serpente. La tua storia trasmigrata nella sacralità del mito l'ha immortalata in eleganti distici in latino Pontano, poeta, colto sempre, delicato e sensibile spesso.
I nostri Antichi Padri non furono da meno e ti figurarono come "una donna bella, vestita riccamente di broccato, assettata ad una seggia, con un leone in grembo et una palla,seu mondo,significando Amalfi essere bella e forte di sito e gente"
Source: Positanonews