Chesil Beach di Ian McEwan
Occorrerebbe una parola, un solo gesto, per distendere il groviglio e ricordare ai due sposi perché sono lì. Occorrerebbe una parola per impedire alla frustrazione di tramutarsi in fallimento, il fallimento in rabbia, la rabbia in amarezza, rinnovata all’infinito come la risacca sui ciottoli di Chesil Beach.”Chesil Beach più che un romanzo, anche se del romanzo presenta tutta la struttura logica e funzionale, è un racconto lungo di 136 pagine che si può leggere in un paio d’ore. Scritto e stampato nel 2007 mi è capitato fra le mani solo oggi e ve ne parlo con piacere perché la storia e il suo dipanarsi meritano attenzione.
Banalmente Chesil Beach potrebbe sembrare la narrazione del divorzio più veloce della storia: appena nove ore dopo la cerimonia in Chiesa e con ancora i piatti del pranzo nuziale sul tavolo, il matrimonio tra due persone che si amano implode fragorosamente. Eppure se Florence e Edward non fossero state vittime predestinate dello sfondo sociale ante rivoluzione sessuale che aveva impedito loro di parlarsi a cuore aperto dei reciproci desideri più intimi, sicuramente le aspettative che entrambi riponevano nel rapporto d’amore culminato nel matrimonio, non sarebbero crollate cinque minuti dopo essere entrati in camera da letto. Se avessero potuto parlarsi senza i lacci e laccioli imposti dall’ipocrisia imperante nella società britannica del 1962, pur amandosi, i due non si sarebbero sposati o, meglio, avrebbero potuto decidere di farlo sapendo bene a cosa andavano incontro. Edward e Florence si amavano davvero e se avessero saputo cogliere sull’immensa distesa di ciottoli di Chesil Beach, immersa nell’oscurità della notte, il senso vero degli avvenimenti accaduti pochi istanti prima sul letto matrimoniale, se avessero saputo affrontare razionalmente la sproporzionata burrasca dei risentimenti e delle reciproche frustrazioni e avessero avuto la “pazienza” di ascoltare il loro cuore, quell’improvvida crisi l’avrebbero superata o, almeno, avrebbero potuto controllarla e indirizzarla diversamente.
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Un libro da leggere nei pomeriggi d'estate, quando ci si vuole rilassare all'ombra durante una splendida giornata di sole; raccontato con un linguaggio semplice e ricco di aneddoti curiosi e divertenti rende la lettura fluida, grazie anche ai due buffi
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Con i soldi puoi comprare un abitazione ma non casa, con i soldi puoi comprare un orologio ma non il tempo, con i soldi puoi comprare un letto ma non il riposo, con i soldi puoi comprare un libro ma non cultura. Con i soldi puoi comprare un medico ma