Il bilancio impigliato nelle famiglie
Proviamo a scorrere i beneficiari del 2009: 5mila euro a Ginnastica triestina e Unione ginnastica goriziana, 7mila alla Sanvitese calcio, 8mila all'Istituto filarmonico sacilese, 50mila alle parrocchie San Lorenzo Martire di Varmo e San Michele Arcangelo di Vendoglio. L'elenco potrebbe andare avanti per ore, e due anni fa sommò 2 milioni di euro.
Legge mancia si dovrebbe chiamare la 68/1981. Che rischia di incorrere, come ripete inascoltato dal 2008 Alessandro Corazza, il più giovane consigliere regionale, nelle pesantissime sanzioni che la Corte Costituzionale ha già irrogato alla Regione Lazio. Dice Corazza: «Il sistema di riparto è sancito da una legge che non chiarisce i criteri e le modalità sulla base delle quali alcune associazioni ottengono un finanziamento e altre no». Non c'è Finanziaria che rimanga fuori dai bonus, neppure quelle lacrime e sangue. E dire che in tempi durissimi come questi di risparmi ci sarebbe gran bisogno: l'indebitamento regionale ammonta a 1,05 miliardi, in calo di mezzo miliardo dal 2008. Ma le aree dove si annidano sprechi e inefficienze non si contano. La spesa sanitaria, prima di tutto, che secondo la Corte dei conti è "fuori controllo". Prova ne è che l'assessore alla Sanità, Vladimir Kosic, presidente della consulta dei disabili e lui stesso disabile dall'età di 15 anni, neppure un mese fa si è dimesso dall'incarico. All'origine dell'abbandono le polemiche bipartisan piovute sull'assessore a proposito della riorganizzazione sanitaria che prevede tra l'altro l'istituzione dell'azienda sanitaria unica.
Biennale Democrazia, il Comune di Torino, il Csi Piemonte e il Centro Nexa del Politecnico di Torino promuovono il concorso Open Data Contest, che si propone di presentare idee, prototipi o versioni complete di applicazioni di software per qualsiasi