LA RECENSIONE - Un romanzo che riconcilia con la vita
Nel romanzo “La soglia della felicità” non troverete niente di tutto questo.
Leggerete invece il racconto di una storia segnata dal dolore, dalla fatica, ma che ha il potere di riconciliarti con la vita, con la vita vera, quella che sa trovare, anche nella notte buia, una luce.
La prima nota positiva del romanzo è per la scrittura, che si tiene su un tono cordiale di colloquio con il lettore.
Il romanzo racconta la storia di una giovane coppia di genitori che, dopo pochi anni di serenità, si trova improvvisamente con un male che si impossessa della loro bambina, Bianca. Questo fatto impone, per amore, alla giovane coppia la necessità di affrontare il “viaggio della speranza”.
Superando l’indifferenza e l’egoismo degli altri, i due comprendono bene che la speranza o è testarda o non è tale ed allora si informano e studiano che cosa è la malattia di Bianca.
Il libro di Carmine Berardo contiene un messaggio forte: l’insegnamento di chi riesce a cogliere nelle cose che accadono sempre un segno della Provvidenza che ci inserisce in un disegno più grande, che non conosciamo, ma di cui, se vogliamo, riusciamo a sentirci e diventare protagonisti.
Il titolo poetico, che sa di mare dove si fa l'amore, arriva da un libro di poesie di Bolano, Los Perros romanticos, lo scrittore di Detective selvaggi, uno degli autori più calcinati di poesia al mondo che Magliani ha tradotto l'inverno scorso.
Ad una riflessione su questa leggenda e sull'incontro di quella notte tra Cristo e l'Inquisitore, Franco Cassano ha dedicato il suo libro L'umiltà del male (Laterza, Roma-Bari 2011, pag. 96, euro 14), che sarà nelle librerie da giovedì prossimo.