Responsabilità civile del giudice. Rabbiosa, isterica reazione dell'ANM
Via libera della Camera, fin da ieri riferivano le agenzie di stampa, e oggi i giornali, alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. L'Aula di Montecitorio infatti ha approvato un emendamento del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari. Un deputato si è astenuto; voto a scrutinio segreto, come richiesto dal Carroccio. Il governo ha espresso parere contrario, la maggioranza della Camera è stata di avviso contrario. E puntuali le polemiche. «Il governo aveva avuto l'impegno del Pdl a votare per la soppressione dell'articolo» ha commentato il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini. «Il governo non ha chiesto il rinvio perchè aveva avuto la garanzia che avrebbero votato secondo le indicazioni». Il segretario del PD Pier Luigi Bersani parla di «vecchio trucco, il PdL aveva annunciato che votava no ed invece ha votato sì. È inaccettabile». Roboante, come suo solito, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «Dietro il voto segreto una maggioranza oscura ha compiuto un atto da P2 parlamentare. Ci sono almeno 50 traditori che hanno votato in modo diverso rispetto ai loro gruppi. Idv, Pd, Udc e Fli eravamo contrari». Per Giulia Bongiorno, avvocato ed esponente di primo piano di Futuro e Libertà, bisogna votare testi «in cui chi sbaglia paga, ma io non voglio magistrati terrorizzati nell'interpretare la legge o che scrivono sentenze con mano tremolanti. Non rendiamoli terrorizzati di fronte alla legge».