American Pshyco
Per quanto io sia dell’opinione che ogni storia vada raccontata, ammetto che questo romanzo di Bret Easton Ellis sia un vero pugno allo stomaco. Non che io sia di gusti delicati, anzi, ho iniziato a masticare pane e splatter da quando ho finito la quinta elementare. Eppure in questo romanzo, più di una volta, lo stomaco viene messo a dura prova con scene di una violenza e di una crudeltà che ho visto raramente.
Se si considera, inoltre, che questo libro ha anticipato di diversi anni la recente inclinazione voyeuristca che ha invaso l’horror negli ultimi tempi, capiamo quanto la storia e certi passaggi in particolare abbiano una potenza devastante.
Brett Ellis ci fa sprofondare nella vita di Patrick Bateman un giovane e ricco yuppie di Manhattan , impiegato in un ruolo prestigioso a Wall Street. Ma mentre di giorno Patrick vive una vita basata su pranzi di lavoro, locali alla moda e riunioni a base di cocaina tra amici, al calare delle tenebre lascia che la sua frustrazione esploda, tramutandosi nell’assoluto disprezzo degli emarginati, invidia nei confronti dei colleghi, e totale distacco verso le donne, rivelando la personalità del serial killer che da sempre è in lui.
Tra bugie, sotterfugi e mezze verità, Nefer e Isis dovranno fare i conti con i capricci degli dei e degli uomini. Sulle rive del Nilo in un viaggio nel lontano passato attraverso il primo libro di Federica Orsida. Sarà questo il percorso che domani
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