Recensione La setta degli angeli di Andrea Camilleri, ovvero quando vincono i ...
: Noi sappiamo che l’autore c’è, ma vedercelo così sbucare fuori all’improvviso, ci ha un attimo spiazzati, anche se Camilleri lo fa con la consueta arguzia.Arguzia che lo porta a parlare di temi a lui cari, senza fare polemica, ma semplicemente presentandoli come fatti. Se infatti il paesino è inventato, la vicenda è vera, fino all’increscioso finale: eh sì, perché se cercate un libro in cui alla fine vincono i cattivi , lo avete proprio trovato. Ed è proprio qui che Camilleri vuole andare a parare, una situazione italiana tutta peculiare, di cui non dovremmo vantarci: l’italica tendenza a criticare e perseguitare chi denuncia i fatti più incresciosi, piuttosto che incriminare i veri colpevoli.
Perché è proprio questo quello che succede a Teresi (occhio agli spoiler ): insieme al capitano piemontese scopre la setta, ne denuncia le malefatte e come viene ripagato dagli altri abitanti e dai parenti stessi delle vittime? Viene demonizzato, gli tolgono il lavoro, intorno a lui si crea una bolla di ostracismo che lo porterà a migrare dal fratello negli Stati Uniti.