Nutrire Milano, introduzione
Milano è al centro di una compiuta civiltà alimentare
La Cazzoeula aveva tavoli all'aperto in un'ampia corte ombreggiata da platani secolari: oltre alla tipica pietanza lombarda (da cui il nome), vi si servivano polpette, rane e gamberetti d'acqua dolce. Carlo Goldoni, arrivato a Milano nel 1735, ed entrato in quell'osteria fuori Porta Tosa per consumare uno spuntino pomeridiano, pare abbia espresso in tale circostanza il suo noto commento su Milano: "non si fanno passeggiate né si mette insieme divertimento di qualunque sorte sia in cui non si discorra di mangiare: agli spettacoli, alle conversazioni di gioco, a quelle di famiglia, siano esse di cerimonia o di complimento, alle corse, alle conferenze spirituali, sempre si mangia".
Città dunque misurabile dal cibo, anche a detta di Alberto Savinio che, nei primi anni quaranta del Novecento, dedica a Milano il libro Ascolto il tuo cuore, città,