Intervista a Luca Azzolini e Francesco Falconi
Ci conosciamo dal novembre 2006, ma l’idea di scrivere un romanzo a quattro mani è nata più o meno nello stesso periodo in cui L ’ Aurora delle Streghe arrivò presso Reverdito Editore. Il lavoro svolto assieme su quel volume ci spinse a mescolare le nostre idee, e da lì è nata l’avventura di Evelyn Starr : un romanzo per ragazzi, ma che strizza l’occhio al mondo degli adulti. Il nostro intento era quello di creare una storia che avesse tutte le caratteristiche per piacere ai più giovani, ma che regalasse comunque un’emozione anche ai lettori più grandi. Come si è svolta la vostra collaborazione? Vi vedevate di persona per discutere della storia, oppure avete lavorato a distanza? È stato difficile organizzarvi in modo da dividervi i compiti?Vedersi di persona non è affatto facile, tra Roma e Mantova. Abbiamo però bruciato numerose ricariche, sfiancato skype e logorato le tastiere chiacchierando su MSN. Ci sono state anche diverse occasioni in cui ci siamo visti, ma è successo quando ormai il grosso del lavoro e delle idee erano già andati in porto. Scrivere un romanzo, e lavorare a una serie, è sempre difficile. Quando si è in due il rischio è di avere visioni troppo distanti per una determinata scena o personaggio.
E sugli scrittori italiani dice: "Mi piacciono la Murgia, i Wu Ming, Evangelisti, Carlotto mentre non sopporto chi pensa che scrivere sia uno status symbol, un modo come un altro per ottenere un, sia pur piccolissimo, potere sugli altri".
GB: Quanto tempo impieghi a realizzare un libro e come ti strutturi il lavoro? LT: In genere la prima stesura prende quattro o cinque mesi, e un altro paio se ne vanno in editing. Quando inizio a scrivere ho già in mente la trama nei dettagli;