I geni del male esistono davvero
L’unica ispirazione che ho tratto da Dan Brown è la speranza che i miei libri vendano tanto quanto i suoi!
Torniamo alla definizione che ha dato dei suoi libri: “thriller complottistici con elementi storici”. Perché nelle sue storie infila sempre un complotto?
A chi non piace una bella storia di complotti? Il complotto è un grande motore narrativo per un thriller, genere che ho imparato ad amare e a rispettare per la sua capacità di raggiungere un ampio pubblico.
Il thriller, in effetti, è da sempre molto amato. Ma perché, secondo lei, ultimamente piace così tanto quello storico?
In realtà non piace proprio a tutti. In America, ad esempio, non è così popolare come in Europa. Probabilmente perché gli americani non apprezzano molto la storia: il Paese è giovane e la maggior parte delle città sono moderne. In Europa, invece, tutte le strade e le piazze grondano di storia. Quando si cresce in un ambiente così è impossibile non sviluppare un forte senso del passato.