Quartieri: Recensione
Data di pubblicazione : ottobre 2011Di Andrea Laprovitera avevo già recensito con piacere Il Treno , pubblicato da Rizzoli/Lizard , opera dirompente sulla strage di Bologna che non è passata inosservata. E di certo non sono passati inosservati il talento e la versatilità di questo interessante sceneggiatore. La conferma è data da Quartieri , proposta da Tunuè, che costituisce un ulteriore passo avanti nella carriera dell’autore.
Va chiarito subito che Quartieri potrebbe essere definito, dal punto di vista tematico, intimista. Non troverete azione, violenza, ritmi narrativi veloci e così via, ma semplicemente le vicissitudini, semplici e spesso toccanti, di persone qualsiasi, quelle che potremmo incontrare nella vita di tutti i giorni, inserite nel contesto di un quartiere di una città contemporanea: un microcosmo ricco di percorsi esistenziali.
Bisogna altresì chiarire che non esiste una vera trama. Ma non
E l'autore del libro con se stesso come protagonista, venuto a conoscenza della sensibilità polacca intorno ai fatti della 2° guerra mondiale, deciderà di rinunciare al vacuo successo letterario, cominciando a prendere coscienza su cosa sia la vita
A tal proposito, dico di giri, nel senso di viaggi, mi ritorna in mente la mia sofferta (in treno, viaggio infinito) trasferta all'Università delle Calabrie, ospite dell'amico Francesco Bausi che colà tiene cattedra. Si trattava di una Celebrazione